3° incontro - "Salpiamo!"


SALPIAMO! 


Preghiera iniziale:

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri,vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen. 


Video: "Conosco delle barche" (J. Brel)

Conosco delle barche che restano nel porto 
per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto 
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire 
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove, 
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate 
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare 
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo 
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po' 
sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti 
a rischio di affondare.
Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, 
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche che tornano sempre 
quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti 
perché hanno un cuore a misura di oceano.



Domande per la riflessione 
1. Quali sono i tuoi punti fermi?
2. C’è qualcosa di rotto nella tua vita? E in quella del gruppo?
3. Quali sono le cose che ti possono ferire?
4. Cosa ti mette in movimento? Cosa dà energia alla tua vita? E al gruppo?


Canzone: Fabi Silvestri Gazzè - "Life is sweet"

Il testo sottolinea la necessità di un cammino che cambi le proprie prospettive, che smuova esistenze oramai stereotipate, che faccia venire alla luce le fragilità, ma per fortificare, un cammino che va fatto tutti insieme, sul verso della condivisione. 




Disteso sul fianco passo il tempo,
passo il tempo
fra intervalli di vento e terra rossa.
Cambiando prospettive
cerco di capire il verso giusto,
il giusto slancio per ripartire.

Questa partenza è la mia fortuna,
un orizzonte che si avvicina
Sotto il mio camion c’è la mia cucina
e intanto aspetto aspetto aspetto
che il fango liberi le mie ruote
che la pianura calmi la paura
che il giorno liberi la nostra notte
tutti insieme, tutti insieme
Ma tutti insieme siamo tanti,
siamo distanti, siamo fragili macchine
che non osano andare più avanti
siamo vicini ma completamente fermi
siamo famosi istanti divenuti eterni
E continuare per questi pochi kilometri
sempre pieni di ostacoli
e baratri da oltrepassare sapendo già
che fra un attimo ci dovremo di nuovo fermare

RIT.
Da qui passeranno tutti o non passerà nessuno,
con le scarpe nelle mani, in fila uno ad uno.
Da qui passeranno tutti fino a quando c’è qualcuno
perché l’ultimo che passa vale come il primo...
Life is sweet!

Un ponte lascia passare le persone
un ponte collega i modi di pensare
un ponte chiedo solamente
un ponte per andare andare andare
E non bastava già questa miseria,
alzarsi e non avere prospettiva
E le punture quando viene sera,
e la paura la paura...
La paura che ci arresta, che ci tempesta,
non insetti che volano ma proiettili sopra la testa
È una puntura ma direi che è un po’ diversa
La cura c’è, ma l’aria non è più la stessa

E continuare non è soltanto una scelta,
ma è la sola rivolta possibile.
Senza dimenticare che dopo pochi chilometri
ci dovremo di nuovo fermare RIT.

A prescindere dal tempo
che è un concetto qui inutilizzabile
mi basterebbe avere
un posto giusto da raggiungere RIT.



Padre Nostro