5° incontro - "Vicini o lontani?"


Vicini o lontani?


Sequenza dello Spirito Santo:
Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. 0 luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.


Punto di partenza:
Þ  Solo partendo da se stessi, dalla propria vita si può uscire ed andare incontro all'altro: solo ricordando i doni di Dio nella nostra vita e riconoscendo il grande potenziale di amore che Dio ha seminato in noi e negli altri, possiamo ridurre le distanze che ci separano dai nostri fratelli.


1° momento  -  LA VICINANZA DI DIO
 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


Þ    L'Avvento è il tempo dell'attesa, della mia preparazione ad accogliere Dio che entra nella mia vita, proprio come l'angelo è entrato nella casa di Maria. Se vivo questo clima di attesa e riconosco nella venuta di Dio il significato del Natale, credo che Dio si manifesta (e si è già manifestato) nella mia vita, ma in che modo? Dove trovare i segni della Sua presenza?


2° momento  - LA MIA VICINANZA CON I FRATELLI
Omelia di papa Francesco nella santa messa per la GMG a Rio de Janeiro (28 Luglio 2013):



Andate. In questi giorni, qui a Rio, avete potuto fare la bella esperienza di incontrare Gesù e di incontrarlo assieme, avete sentito la gioia della fede. Ma l'esperienza di questo incontro non può rimanere rinchiusa nella vostra vita o nel piccolo gruppo della parrocchia, del movimento, della vostra comunità. Sarebbe come togliere l'ossigeno a una fiamma che arde. La fede è una fiamma che si fa sempre più viva quanto più si condivide, si trasmette, perché tutti possano conoscere, amare e professare Gesù Cristo che è il Signore della vita e della storia (cfr Rm 10,9). Attenzione, però! Gesù non ha detto: se volete, se avete tempo, andate, ma ha detto: “Andate e fate discepoli tutti i popoli”. Condividere l’esperienza della fede, testimoniare la fede, annunciare il Vangelo è il mandato che il Signore affida a tutta la Chiesa, anche a te; è un comando, che, però, non nasce dalla volontà di dominio, dalla volontà di potere, ma dalla forza dell’amore, dal fatto che Gesù per primo è venuto in mezzo a noi e non ci ha dato qualcosa di Sé, ma ci ha dato tutto Se stesso, Egli ha dato la sua vita per salvarci e mostrarci l’amore e la misericordia di Dio. Gesù non ci tratta da schiavi, ma da persone libere, da amici, da fratelli; e non solo ci invia, ma ci accompagna, è sempre accanto a noi in questa missione d'amore. Dove ci invia Gesù? Non ci sono confini, non ci sono limiti: ci invia a tutti. Il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti. E’ per tutti. Non abbiate paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore.”


Þ    Pensando alla tua quotidianità prova a costruire un  calendario della settimana, scrivendo tutti i luoghi che vivi ogni giorno (casa, parrocchia, università, posto di lavoro, palestra/piscina... etc) e riflettendo su alcuni aspetti:

      Come vivi questi luoghi? Quali difficoltà incontri in ciascuno di essi?
      Che relazione hai con le persone che incontri in questi luoghi?
      Ci sono luoghi/ambienti che non vivi di solito o che eviti volutamente?

Þ  Alla luce delle parole del Papa ci chiediamo quali sono quegli ambienti e quelle situazioni/dimensioni in cui oggi riconosciamo un maggiore bisogno di vita: quali sono per noi le “periferie esistenziali”??




Padre Nostro finale

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