8° incontro - "Siamo.... chi siamo?"


Siamo.... chi siamo?


«Ci sono cose di me che non mi spiego...
ma c'è una faccia che si chiede: CHI SEI?»
(The Sun - "San Salvador")


Noi chi siamo? Forse una delle domande alle quali è più difficile dare una risposta, perché quando si tratta di mettere se stessi davanti allo specchio e parlare di ciò che c'è oltre la superficie, è più facile scappare. Limiti e paure spaventano, perché ci rendono fragili e vulnerabili. Ma il Signore ci ama così come siamo, quindi perché non dovremmo volerci bene?


> LA PAROLA DI DIO: Dal Libro del Siracide (17, 1-10)
Dalla terra il Signore creò l’uomo che ad essa dovrà ritornare: per ogni uomo ha stabilito il tempo e la durata della vita e ha messo loro in man il mondo intero. Li ha fatti a sua immagine e perciò ha dato loro la sua forza. Ha voluto che ogni creatura rispettasse l’uomo, perché lo ha reso padrone degli animali e degli uccelli. Il Signore ha dato agli uomini lingua, occhi e orecchi, la capacità di capire, di scegliere e di decidere; li ha riempiti di sapienza e di intelligenza, ha mostrato loro ciò che è bene e ciò che è male, ha messo dentro di loro la sua luce e ha mostrato loro la grandezza delle sue opere. Per questo gli uomini loderanno il Signore che è santo e racconteranno le cose stupende che ha fatto.



> CANZONE:  "Il canto dell'amore"




Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte
sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato
ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore

 Rit. Perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai

Non pensare alle cose di ieri
cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri
darò acqua nell'aridità.

Io ti sarò accanto, sarò con te
per tutto il tuo viaggio, sarò con te
io ti sarò accanto, sarò con te
per tutto il tuo viaggio, sarò con te.



> DOMANDE PER IL CONFRONTO:

1.       Quali sono gli aggettivi che mi sono stati attribuiti più spesso?  ti rispecchi in questi aggettivi?
2.       Cosa direbbe di me il Signore oggi se lo incontrassi faccia a faccia? In cosa vorrei essere diverso?
3.       Cosa mi impedisce oggi di essere me stesso? Quando e da chi mi sento pienamente amato?
4.       Se io sono fatto "a immagine e somiglianza di Dio", dai miei atteggiamenti quotidiani che immagine
traspare di Lui? Quale impronta ha lasciato Dio in me?  Cosa comporta per me essere figlio di Dio?



> SPUNTI DI RIFLESSIONE:


AMAMI COME SEI (Gesù parla a un’anima)

«Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo: - so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: “Dammi il tuo cuore, amami come sei...”. Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami... come sei... Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? non sono io l'Onnipotente ? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: “Gesù ti amo”. Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che ali­menterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai ... perché ti ho creato soltanto per l'amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non esibire la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va…»  (Mons.  José Alí Lebrún Moratinos)


Quando ti sei svegliato questa mattina...

Quando ti sei svegliato questa mattina, ti ho osservato e ho sperato che tu mi rivolgessi anche solo una parola, per chiedere la mia opinione o ringraziarmi per qualcosa di buono che era accaduto ieri. Però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito da metterti per andare a lavorare. Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi per la casa, sapevo che avresti avuto tempo anche solo per dirmi: "Ciao". Però eri troppo occupato. Ti ho osservato mentre ti dirigevi al lavoro e ti ho aspettato pazientemente tutto il giorno. Con tutte le cose che avevi da fare, suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi una parola. Al tuo rientro ho visto la tua stanchezza, desideravo tanto che tu mi parlassi, c'era ancora tanto tempo. Dopo hai acceso il televisore, io ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV, hai cenato, però ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me, non mi hai rivolto nemmeno una parola. Al momento di dormire credo che fossi distrutto. Dopo aver dato la buona notte alla famiglia
sei caduto sul letto e quasi immediatamente ti sei addormentato. Forse nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì per te. Ho più pazienza di quanto immagini. Mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza con gli altri. TI AMO così tanto... Bene, ti stai svegliando di nuovo e ancora una volta io sono qui e aspetto senza niente altro che il mio amore per te, sperando che oggi tu possa dedicarmi un po' di tempo. Buona giornata... Tuo papà DIO.
(autore anonimo)




Salmo 139

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
2 tu sai quando seggo e quando mi alzo.
  Penetri da lontano i miei pensieri,
3 mi scruti quando cammino e quando riposo.
   Ti sono note tutte le mie vie;
4 la mia parola non è ancora sulla lingua
   e tu, Signore, già la conosci tutta.
5 Alle spalle e di fronte mi circondi
   e poni su di me la tua mano.
6 Stupenda per me la tua saggezza,
   troppo alta, e io non la comprendo.
7 Dove andare lontano dal tuo spirito,
   dove fuggire dalla tua presenza?
8 Se salgo in cielo, là tu sei,
   se scendo negli inferi, eccoti.
9 Se prendo le ali dell’aurora
   per abitare all’estremità del mare,
10 anche là mi guida la tua mano
   e mi afferra la tua destra.
11 Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra
   e intorno a me sia la notte»;
12 nemmeno le tenebre per te sono oscure,
   e la notte è chiara come il giorno;
   per te le tenebre sono come luce.
13 Sei tu che hai creato le mie viscere
   e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
14 Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
   sono stupende le tue opere,
   tu mi conosci fino in fondo.
15 Non ti erano nascoste le mie ossa
   quando venivo formato nel segreto,
   intessuto nelle profondità della terra.
16 Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi
   e tutto era scritto nel tuo libro;
   i miei giorni erano fissati,
   quando ancora non ne esisteva uno.
17 Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
   quanto grande il loro numero, o Dio;
18 se li conto sono più della sabbia,
   se li credo finiti, con te sono ancora.
19 Se Dio sopprimesse i peccatori!
   Allontanatevi da me, uomini sanguinari.
20 Essi parlano contro di te con inganno:
   contro di te insorgono con frode.
21 Non odio, forse, Signore, quelli che ti odiano
   e non detesto i tuoi nemici?
22 Li detesto con odio implacabile
   come se fossero miei nemici.
23 Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
   provami e conosci i miei pensieri:
24 vedi se percorro una via di menzogna
   e guidami sulla via della vita.


> COMPILA: 


La mia domanda di vita che vorrei rivolgere al Signore:

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L'impegno che posso prendermi col Signore per trovare la mia risposta:

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