7° incontro - "Essere o non essere ...limitati?"


Essere o non essere... limitati?




Buonanotte a chi non indossa mai maschere.
Quello che è, lo fa vedere.
Sempre col timore di essere malgiudicato, certo.
Ma con la convinzione di valere tanto,
anche senza coperture fasulle.
Buonanotte a chi esprime le sue opinioni 
e i suoi sentimenti apertamente.
Sempre col dubbio di non essere capito, certo.
Ma con la coscienza pulita da ogni pregiudizio.
Buonanotte a chi è trasparente.
E si lascia guardare l'anima.
Con la speranza che qualcuno la ami, certo.
Ma con l'abbandono di chi sa che non serve nascondersi.
Qualcuno ci vorrà cercare, prima o poi.
E allora buonanotte 
a chi ha intenzione di farsi trovare.
(Oriana Mantovani)


In alcune situazioni la vita è talmente difficile e complicata che si è indotti ad abbattersi, a sentirsi inadeguati, e/o ad indossare maschere, pur di sentirsi bene all’interno di un "gruppo", sia esso di colleghi, sportivo o di qualsiasi altro genere. Durante un esame universitario si tende ad apparire sicuri e preparati, altrimenti si rischia di cadere sulle incertezze; in un colloquio di lavoro bisogna dare l’impressione di padroneggiare la materia, o quantomeno di poter imparare molto in breve tempo. È sempre un bene cercare di nascondere i propri limiti, parte integrante della personalità di ciascuno? Talvolta tendiamo anche a prendercela con il Signore perché imputiamo a Lui la responsabilità dei nostri limiti, di essere stati creati già "difettosi" o in una condizione più sfortunata di qualcun altro. Come risponde il Signore a tutto questo?   


>  CONFRONTO CON LA PAROLA DI DIO

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 2,1-12)

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».


> CANZONE:


Max Pezzali - Sono Un Ragazzo Inadeguato





Fosse per me vivrei al McDrive
ma devo accontentarmi di una mozzarella light
tra recessione e austerità
il mio metabolismo annaspa ma non ce la fa
mi dovrei fiondare in palestra e massacrare
di attrezzi cardio fitness e push up
tutte le vetrate e le tute griffate
delle ragazze sui tapis roulants

Davvero che peccato
sono un ragazzo inadeguato
lo sono sempre stato
un po' fuori posto, un po' sbagliato
  
Vorrei esser come quelli che
al ristorante sembrano giudici di MasterChef
brillanti e sicuri di sé
con la carta dei vini esperti come sommelier
e le fidanzate sognanti e affascinate
da tanta classe che le vizierà
al fuoco di un camino con un ballon in mano
non come me che ordino una Bud

Davvero che peccato
sono un ragazzo inadeguato
lo sono sempre stato
un po' fuori posto un po' sbagliato
Non sono mai cambiato
sono un ragazzo inadeguato
anche se son cresciuto
sono rimasto un po' sfasato

Mi piacerebbe essere cool
vestito come un uomo-copertina di GQ
elegantissimo anche in jeans
un po' selvaggio un po' ribelle come Steve McQueen
l'accessorio giusto a mio agio in ogni posto
dall'oasi nel Sahara all'happy hour
mentre io mi specchio e qualsiasi cosa metto
c'è sempre qualche cosa che non va

Davvero che peccato “Sei un ragazzo inadeguato“
Lo sono sempre stato
un po' fuori posto un po' sbagliato
Davvero che peccato
sono un ragazzo inadeguato
lo sono sempre stato
un po' fuori posto un po' sbagliato
Non sono mai cambiato
sono un ragazzo inadeguato
però tutto sommato
è il mondo che è un po' complicato.




> VIDEO:    Intervista a Vasco Rossi






> ATTIVITA': "IL NOSTRO CURRICULUM VITAE"


> PADRE NOSTRO FINALE


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