14° incontro - "per...DONO"


per...DONO




"Sono poche le persone a cui io voglio veramente bene
e ancor meno sono quelle di cui io nutro
una buona opinione.
Più conosco il mondo e meno ne sono entusiasta."
 (J.Austen "Orgoglio e pregiudizio")

“Coltivate uno spirito di carità,
siate pronti a fare per gli altri
più di quanto vi aspettereste da loro
se la situazione fosse capovolta”.
(Lorenzo Snow)


PREGHIERA INIZIALE


VANGELO:  Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 25-37)

Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: «Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno». Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' così».


BREVE COMMENTO AL VANGELO

Ogni uomo è destinatario della carità. Si racconta qui la vicenda di ogni uomo e donna che camminano in questo mondo. Ogni uomo è portatore di un bisogno, ogni uomo è destinatario della nostra azione. Oggi il volontariato è molto diffuso ma una forte presenza di generosità deve, prima o poi, incidere sui meccanismi sociali per una società più giusta. In secondo luogo bisogna porre molta attenzione a non strumentalizzare il bisogno per altri scopi. Il servizio della carità deve essere un servizio disinteressato e senza discriminazioni. La risposta al bisogno non deve essere strumento di affermazione o potere e neppure luogo per legare a sé le persone. Inoltre occorre vigilare perché il compito non si esaurisce rispondendo al bisogno ma incontrando il bisognoso, aiutandolo a far emergere il suo bisogno più vero, quello di un bene più grande. Quando Gesù guarisce i malati li rimanda a casa ma sembra suggerire loro che la guarigione è il segno di una salvezza più piena, che troveranno rispondendo liberamente a quel bene più grande che è la vita in pienezza. Per questo ogni uomo è destinatario della carità e ogni uomo va aiutato ad essere liberato per il bene. Rispondendo al bisogno si aiuta l’altro ad essere sempre più persona, ad essere cioè uno che decide del suo destino e impara a condividere i beni dell’esistenza con gli altri, nella disponibilità a viverli in una relazione fraterna.


CANZONE:  Nino Bonocore  - "Il lessico del cuore"





Forse ci vorrebbe una rivoluzione
non farebbe un po' di confusione,
dentro una vita da tiro a segno,
che tanto già lo sai che non vinci mai...

Tutto prenderebbe un'altra direzione
oltre la politica e la religione
ci sono uomini che non capisco
ci sono troppi fatti che... io non resisto!

Ah, se la storia potesse cambiare!
quante cose potrebbe insegnare,
il lessico del cuore!

Forse ci vorrebbe una rivoluzione
per tornare ad essere delle persone
in questo mondo che alza la voce
che non ti ascolta mai, dimmi “come fai”?

E mentre diamo tutto per scontato,
è amare che rimane ancora complicato...
perché non basta il lampo di un abbraccio,
bisogna metterci anche più coraggio...

Forse ci vorrebbe una rivoluzione,
tendere ad un'umana dimensione....
per accorciare un po' le distanze tra noi
e chi ha ancora meno di noi...

Ritornare a vivere è la soluzione,
diffidando da ogni vuota imitazione...

Ci sono buone idee da liberare,
basta trovare un modo per comunicare...

Ah, se la storia potesse cambiare!
Ah.. quante cose potrebbe insegnare
il lessico del cuore!



DOMANDE PER IL CONFRONTO:


  1. Che cosa significa per te essere prossimo?
  2. Quali sono secondo le ragioni che spingono i protagonisti della parabola e noi oggi a "passare oltre" di fronte alle situazioni di necessità del nostro prossimo?
  3. Quali sono invece le ragioni che ti spingono a fare qualcosa di bene per gli altri? 
  4. Di solito adotti un criterio per fare del bene, tipo "solo a quelli che se lo meritano"?
  5. Hai mai sperimentato la differenza tra "preoccuparsi dell'altro" e "occuparsi dell'altro"?
  6. Sei mai riuscito a fare del bene ad una persona che tuttavia non sopporti, non ami, o che ti ha fatto del male?

  

Padre Nostro finale

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